Il 24 gennaio di 25 anni fa è stato lanciato il primo Mac. E io per il fatto che il mio merdosissimo plasticoso Acer Aspire mi ha davvero rotto le scatole, ho cambiato religione finalmente dopo 12 anni di supplizi con Windows. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata quando si è bloccato mentre abitavo in un appartamento infernale, e i numeri da chiamare per vedere altri appartamenti erano ahimè ostaggio di siffatto sistema operativo. Se lo staff di Obama avesse usato Vista dubito che avrebbe vinto le elezioni!
Quindi repuntandomi abbastanza folle, anticonformista, ribelle, piantagrane, uno che vede le cose in maniera diversa, non ama le regole e lo status quo, finalmente ho preso un Mac. Non che sia un fanatico, i fanatismi di qualunque genere non vanno mai bene, voglio solo un computer che funzioni, oltre ad avere un design da paura. E che sia adatto alle cose che faccio. L'ho usato per la prima volta al corso di musica per la comunicazione visiva, e ho messo la musica sotto ad un video con Logic. Il video era quello del ciclista che si appoggia alla Fiat Palio allo stop, e che alla fine finisce a terra perché all'atto di appoggiarsi l'autista della Fiat fa retromarcia. E' stato divertente perché ho giocato sui diversi livelli di musica, quella sentita negli auricolari del ciclista e quella nell'abitacolo della macchina. Poi me lo sono trovato al lavoro quando modificavo gli impaginati della rivista per cui lavoravo con Quark Xpress. Da bravo Gutenberg digitale non solo correggevo gli impaginati, ma a volte scrivevo le rubriche direttamente nell'impaginato, cosicché potevo gestire il contenuto in base allo spazio che avevo a disposizione, sistemavo il font, la spaziatura...ah che goduria!
All'università ho fatto la tesi sull'usabilità di un sito web, ed il mio mitico prof Lazzari, un fan Apple tanto che si vociferava custodisse gelosamente come cimeli alcuni Mac d'annata, ha espresso un concetto che mi ricordo bene: il principio di attenzione per l'altro. L'altro è chi visita un sito web o chi usa un computer, e sembra proprio che Apple conosca molto bene questo principio, fino a farne il suo caposaldo, vista la facilità ed il piacere d'uso delle sue macchine. Perché solo il Mac ha l'alimentatore magnetico, che se inciampi nel filo non porta con sé il portatile, la tastiera retroilluminata per vedere le lettere al buio? Perché uso il Mac da ormai due mesi e mi sono dimenticato il significato del termine crash di sistema? Perché mi sono dimenticato cosa significa il termine virus, a parte questo imbecille che vuole farmi credere di scaricare un video? Un file exe non mi fa nemmeno il solletico col Mac!!!
Chi volesse approfondire che razza di persona ci sta dietro ad Apple può leggere quest'altro mio post.


