martedì 6 maggio 2008

LE PETIT PRINCE

Dopo Pasqua sono venuti a trovarmi alcuni miei compagni delle elementari. Grazie ad Arianna che ha organizzato una rimpatriata dopo una caterva di anni ci siamo ritrovati, chi già ammogliato, chi con prole e chi single per scelta (sua o altrui). Bisogna davvero apprezzare chi ha il coraggio di fare queste cose, perché il più delle volte si becca gli improperi di chi dice “Ma che vuole questa da me?” e non si presenta alla cena tirandosela maledettamente. In fondo eravamo solo dei bambini, ma alcuni adulti non se lo ricordano più. Allora una soleggiata mattina di sabato spuntano dalla metro Paola, Laura, Veruska. Reincontrarli è stato un po’ come entrare in un tunnel spazio temporale e tornare indietro di 15 anni: nella mia mente sono ancora i bambini che erano ma non sono cambiati per niente, il giorno dopo è arrivato Mattia che mi chiama Giusi come alle elementari! Proprio Mattia ha riattizzato una questione che ha imperversato negativamente nella mia esistenza almeno fino ai primi anni di liceo: la mia altezza. Mi ha chiesto quanto ero alto e io, essendo diversi anni che non mi misuravo pensavo di essere 1.81. Lui risponde che era impossibile, perché lui era 1.83. In effetti dopo questa frase profetica mi misuro da capo a piedi e scopro di essere 1.86. Grande Giove!!! Invece un’altra assolata mattina primaverile io e il mio collega partecipiamo al test drive di un'auto sul mitico grande raccordo anulare. Un'utilitaria giapponese diesel, niente di che. Qualcun altro ha proposto la colonna sonora:



«E allora vieni con me, amore,
sul Grande Raccordo Anulare,
che circonda la capitale,
e nelle soste faremo l'amore,
e se nasce una bambina poi
la chiameremo Roma!»

"all'uscita 29 c'è: "acilia-casal paloccooooooo",
dietro ar bar de enzo ce sta 'n centro commerciale,
dice tiziana che nun ce sta a mucca pazza,
ce sta er cartelloooooo, vatte a fidà,
sò boni tutti a mettece 'na scrittaaa,
sur cartellooo, sò boni tuttiiiiii
adesso c'è sabrina che lavora all'autogrill
dove faccio er pieno de benzina pe fà 'n metro sulla tiburtina"


Dopo due giri però il GRA mi ha già stancato. Poi è successo un evento che ha decisamente innalzato la qualità dei personaggi a cui ho stretto la mano...nientemeno che Al Gore! Complice il lancio di Current Italia su un canale di Sky, la sua tv made in USA, me lo sono trovato praticamente nel teatro sotto casa. Che dire? A parte i truzzissimi boots texani in pelle nera, sfottuti anche indirettamente da Kay Rush, a parte il fatto che si vocifera sia il Pecoraro USA (vedere il mio post quid est veritas) mi ha fatto un'ottima impressione. Un carattere serafico, un way of thinking molto american, ha mandato in visibilio il teatro prendendoci tutti quanti (italiani) per il culo quando ha saputo che durante le nostre elezioni non ci sono stati dibattiti tv, mentre in America ce ne sono stati ben 17. Altra ovazione quando ha detto che in USA si sa più di Paris Hilton che dei ghiacciai che si sciolgono, a momenti veniva giù l'Ambra Jovinelli. Weekend successivo a Napoli. Per la prima volta che scendevo sotto Roma è stata abbastanza “forte”. In un paese ai piedi del Vesuvio, sembra che l'abusivismo edilizio, il sorpasso con la doppia riga continua siano due tra gli sport preferiti, subito seguiti dal lancio libero di rifiuti, nonché il loro accumulo specialmente nelle piazzole di sosta in superstrada. Stupito dalle statue di Gesù ad altezza naturale molto kitsch messe in giardino a mo' di nanetto, ancora di più dalla mancanza di segnaletica orizzontale e verticale sulle strad... beh, sulle mulattiere, nonché dalla libera interpretazione del codice stradale, il paesaggio cambia quando siamo stati sulla costiera amalfitana. Ravello bellissima, tra l'altro meta di soggiorno di D.H. Lawrence di cui al liceo mi sono sparato in lingua originale “The Virgin and the Gipsy”, Positano troppo turistica e troppi negozi, con case addirittura costruite sugli scogli, Sorrento così così. Da segnalare il primo bagno di stagione effettuato per il freddo cane dell'acqua in modalità corsa per il record dei 100 m e poi tuffo traumatico. Il giorno dopo finalmente turismo splatter a Pompei, a vedere finalmente i famosi corpi inceneriti. Oddio, massimo rispetto per quei disgraziati, ma li mettono in bacheca e in esposizione come fossero delle statuine! Ormai sono diventati un'attrazione! Non so come ma ad un certo punto, intravisto un indubbio sole delle alpi sullo stipite di una porta, chiamo gli altri per far notare la cosa e contemporaneamente si schianta a terra una giapponese a fianco a me...probabilmente ha visto me che all'improvviso indicavo qualcosa che per lei era assolutamente da fotografare e si è incartata. Da Napoli a Bergamo e poi a Verona per SolarExpo per lavoro, dove ho sgamato la Manu, Giulio il padovano del master e un compagno delle elementari che sinceramente non avevo voglia di salutare. Ma non avevo scritto che in fondo eravamo dei bambini!?! Mah...

sabato 3 maggio 2008

GOODBYE HARSHIT

The bad thing that happened lastly was the departure of Harshit, my indian friend I lived with for about 2 months. I’m not very good at greetings or expressing my feelings, that’s why writing helps me very much. It was such a mind opening occasion for me to meet someone with such different culture, and to debate with him almost about everything. A guy with “british” good manners mixed with indian wisdom, we didn’t agree on everything but this didn’t affect the respect of one another. He couldn’t really understand the role of the Pope but he appreciated the deeds of Mother Teresa and confessed that he would like to adopt disabled foundling children…a confession that shoke myself who would rather pray God not to have disabled children and made me think if I was really a good christian or it was in some cases just a label. Harshit really fascinated me telling about India, the behaviour of an elephant and how high a tiger can jump, I stared at him like a small child when he talked about it. Talking with him about India gave me a better knowledge than the bullshit I watch on tv, and not having prejudices and listening with my ears straight from a source of information like him was amazing. We laughed so much when on the way to the Apple store we crossed a street with no traffic light, and he told me that if I’d die he would have put the newly bought iPod on my grave…maybe with a voice message of myself! We had so much fun in that house because of that noisy couple (Harshit you know what I mean), the dinners (I’ll miss you spicy rice and indian tea), expecially the one with your girlfriend Sheta who appreciated the “Zeppole di San Giuseppe” I brought because it was San Giuseppe’s feast. How could I forget the two mission impossible you tried to accomplish, bringing me literally by force to the disco “Piper” to find a girl? As I told you it was the last place on earth I would have searched in, and if the two mission failed it is clear that it was written in the stars, but I really was honoured because of your efforts. Now I have to say you sorry for two reasons: the first when I ate at Mac Donald’s that night (well, as you realized I’m a little bit american inside, I listen to 50 cent and not to Vasco Rossi) before coming home because I didn’t want to disturb, and the second because I didn’t tell you that our internet connection at home was the via cable one, and not the open wireless Sitecom you had been using till last December (or perhaps it was not my duty).


PS Harshit if you are gonna to work for Microsoft please send me a copy of Vista, I wouldn’t pay a cent for that os! And the SP3 for XP crashed my PC! Damn you Bill!