venerdì 29 giugno 2007

BACK TO BG

Eh si

Le cose belle finiscono, sono quelle brutte che non finiscono mai. L'ultimo periodo del master è stato un vortice di cose che mi ha risucchiato mentre io tentavo di gustarmele il più possibile. Le emozioni, lo stress, la malinconia di essere agli sgoccioli e di non rivedere per un po' persone fantastiche...il tutto condito da una canzone bellissima di cui purtroppo non conosco l'autore...le serate/nottate spese con le pazzoidi del mio gruppo per il project work (specialmente a casa di Elisa con quel spettacolare panorama), il caldo pazzesco a Roma, le succulenti cene a 5 euro a casa di Claudia, le camminate per Roma a notte inoltrata, il tiramisù alla fragola di Pompi gustato la notte tra le bancarelle sul lungotevere, le 7 ore sotto il sole a Sabaudia con Andrea che mi sono valse una scottatura record ,


Indubbiamente mi sono un po' ringalluzzito nella grande città, nel senso che il provincialotto che arriva nella capitale si trova (anche fortunosamente) in cose più grandi di lui: tuttavia non sono il tipo che cambia radicalmente...ho osservato queste cose dall'esterno senza farmi coinvolgere troppo, e spesso con un sorrisetto ironico nel vedere certe persone affaccendate in quisquilie pazzesche. Alcune cose hanno meritato la mia invidia, non lo nego, e mi sono chiesto cosa sarei disposto a fare per ottenerle...sicuramente non a scapito delle mie convinzioni. Cosa vuol dire tutto questo? Non posso essere troppo specifico...ma ad essere sincero Roma mi ha cambiato per alcune cose...diciamo dei piccoli miglioramenti...più sicuro, più fiducia in me stesso, più valorizzato, più cittadino del mondo.

Il 13 giugno c'era l'udienza con il Papa a cui ho partecipato con l'Avis Bergamo per gli 80 anni di fondazione. Ne è risultata questa foto un po' mossa in cui compare il Papa, dietro padre Georg, ma soprattutto la mia mano che brandisce la videocamera...trovata?




Tornato a bg sono andato alla laurea della Miky, sul suo blog ci sono alcune foto...complimenti ancora dottoressa!!! Che bella che è Città Alta però...ma niente in confronto a Roma.

E adesso? Bella domanda, dovrei tornare a settembre per lo stage...salvo imprevisti...ogni genere di imprevisti...

mercoledì 13 giugno 2007

Faber est suae quisque fortunae

sarò sintetico nell'urlare al web questo semplice ma doloroso interrogativo...

perché in metropolitana attacca discorso con me una barilotta russa sulla cinquantina sulla base di una telefonata che ricevo e mi lascia il suo cellulare, e invece se mi si siede accanto la stragnocca di colore più stra che abbia mai visto, mi chiede con una voce da far risvegliare i morti se questo è il treno per cinecittà, ed una volta appurato che non lo è la vedo scomparire per sempre dalla mia vita?

La risposta è: la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo