Esistono dei momenti in cui il surreale si tocca con mano: sono momenti in cui si pensa "Ma ci sei o ci fai"? E ti potresti sentire rispondere: "Stupido è chi lo stupido fa". Peccato che non mi sia tolto la sodisfazione di porre la domanda.
Cioè andiamo per ordine: mi trovo con i compagni di master per una pizza. Il punto di ritrovo, per dirla tutta non è beneaugurale:.jpg)
Va bene, andiamo in pizzeria dai...
Entriamo, tutto a posto, aspettiamo di ordinare, aspettiamo ancora un po', abbiamo fame, ma dai chiama la cameriera Domenico...(non l'avesse mai fatto)
Ma chi è la figlia di Fantozzi?.jpg)
Questa qua chiede la pizza e devi fare alla svelta a dirgliela, perché fa un passetto e passa a un altro, e poi avanti così, manco dovesse vincere la medaglia d'oro del maggior numero di pizze scritte in 3 secondi.
Cioè no scusate io rido io non ce la faccio, ops è il mio turno, non ce la faccio continuo a ridere, la parola "Wurstel" mi si blocca in gola e gli rido in faccia, poi, sentendo i morsi della fame mi contengo e dico la fatidica parola teutonica.
Evvai la figlia di Fantozzi se ne va, ma torna troppo presto per portarci birre che non abbiamo mai ordinato, poi inizia la tragedia: la/lo vedo arrivare con le pizze impilate sulle sue pelose braccia, IMPILATE, I M P I L A T E.
Appena le scarica sul tavolo ci accorgiamo che le tue verdure sono sotto il piatto della sua pizza margherita, e che il mio piatto ha lasciato sulla tua pizza un bel solco...
E' curioso come in certe situazioni surreali ci si sente paralizzati, i nostri occhi non riescono a credere a quello che vedono, non si riesce a reagire...
A causa dei crampi per il troppo ridere, la pizza mi va di traverso, ma il meglio deve ancora arrivare: il conto.
Io, che ho miseramente consumato una pizza da 6 euro, più del vino annacquato, mi aspetto di non spendere più di 10 euro. Va beh, facendo alla romana, lo prendo ancora in quel posto, ma non importa, la compagnia è bella...finché non arriva il conto.
400 euro... q u a t t r o c e n t o e u r o...il surreale torna a farsi sentire...cioè no scusa va bene essere buoni ma c... no!
Col presentimento che la serata potrebbe finire in rissa, seguo Francesco (quello del post di prima) che con un impeto d'orgoglio va a chiedere spiegazioni all'oste.
Pronto a gettarmi a peso morto nella rissa lo vedo da lontano parlare con l'oste, ma la discussione è moderata da Domenico. Ma si ma no ma come mai questo prezzo...alla fine prima che parta il primo fendente Domenico dice che è stato uno scherzo e si calmano le acque. Ma mica tanto! Il conto vero dice che devo pagare 15 euro! Ammazza che botta!
Va beh dai non fa niente, ma spero che questo sia l'ultimo mostro (la cameriera) che ospito in questo blog. Se qualcuno mi volesse vendicare può trovare questo ristorante vicino alla fermata "Ponte Lungo".
Ma dopo tanto orrore, devo premiare te intrepido lettore che mi ha seguito fin qui nel racconto di questo girone Dantesco...beccati la fontana di Trevi di notte tiè!
venerdì 23 marzo 2007
SURREALISMO ROMANO
sabato 17 marzo 2007
SECONDA SETTIMANA
La seconda settimana è passata ancora liscia, fino a mercoledì quando, addentando il mio misero pasto alla fermata "RE DI ROMA", o meglio nel parchetto dedito allo spaccio/parcheggio cani/parcheggio bambini/centro diurno anziani che sta in mezzo alla rotatoria, intravedo un trans con cameraman. Eh no eh. Famme mangià. L'essere dopo aver avvicinato vari gruppetti arriva anche al nostro. Porco cane, armiamoci di santa pazienza. L'essere attacca Andrea: "Te posso chiede che nee penzi dee veline?". Andrea, indigeno (nel senso che è di latina) si rifiuta. Ma l'essere torna alla carica, questa volta di Francesco che, nonostante sia un militante di AN e uomo del profondo sud con ferree convinzioni in materia, concede l'intervista, di cui abbiamo una bellissima fotografia (sperando che la sua ragazza non la veda): .jpg)
Ma alla fine l'essere volge il suo sguardo su di me e se ne viene fuori con "Aho, 'ntervistiamo 'sto bonazzo". NOOOO! Odio le interviste...e poi ho appena mangiato, se guardo in faccia quest'essere facciamo il sequel della scena dell'esorcista in cui potrei vomitare a getto continuo il misero pasto che mi è costato la bellezza di 2,50 euro, che per uno studente fuori sede è oro. Va beh dai, mettiamo da parte i pregiudizi e sfoderiamo il sorriso migliore, e facciamo affidamento su una delle mie doti migliori: l'improvvisazione. A dire il vero un genio del gruppo è andato a spifferare all'essere una mia esperienza diretta con una "velina" e quindi l'essere, memore dei migliori servizi televisivi costruiti ad hoc stile "la vita in diretta" e "carramba che sorpresa" mi suggerisce di citare quest'esperienza. Ok, si registra, tiriamo il fiato e l'essere spara la domanda. Alla quale io rispondo, in preda ad un sentimento di moralismo misto a buonismo: "Beh, la velina è un lavoro come un altro, magari le veline sono ragazze un po' oche e superficiali, e che magari vanno a letto col produttore per fare carriera". L'essere, stupito da una definizione così lapidaria, mi ruba la scena e dice "Capito ragaaazzeeeeeeee? Non si deve fare!". Seguono dei momenti che ho rimosso e che ben non ricordo, ma giuro non mi scorderò mai purtroppo l'espressione incazzato/a/delusa/o dell'essere quando, finito il servizio, mi ha rimproverato di non aver parlato della mia esperienza con la "velina". Giuro, quei tre secondi di silenzio sono stati i più lunghi della mia vita...ero andato completamente in palla e me ne ero dimenticato, ma anche qui ho fatto affidamento su altre mie qualità, come la faccia di bronzo e la negazione dell'evidenza, dicendo: "Ma pensavo che me lo chiedevi tu!". Allora con un diplomatico "Rifacciamo" esco dall'impasse...e rifacciamo la scenetta dell'asilo, con la variante/aggiunta della mia esperienza, in cui l'essere mi ruba nuovamente la scena, degna delle peggiori trasmissioni di provincia, in cui mi chiede "Ma chi è ma chi è???". Buona la seconda. Pericolo scampato. Potrei dirvi il giorno e l'ora, il canale in cui la mia recitazione da Oscar attraverserà l'etere romano ma non mi fido. Meglio che certe cose non si vedano, e che io non venga riconosciuto. Potrei dirlo solo alle persone fidate.
Ieri sera poi sono uscito con Francesco per un tour by night, tra turisti inglesi che foppavano come le fontane di Roma. Privi di qualsiasi senso dell'orientamento, siamo riusciti ad andare a casaccio dalla fontana di Trevi a Piazza Navona, poi a Campo dei Fiori, tampinando esponenti del gentil sesso ritenute prive di accompagnatori, e invece gli accompagnatori c'erano, finendo poi al Pantheon, davanti al quale c'è la....jpg)
Ma vi siete mai accorti che di notte a Roma con la coda dell'occhio si notano delle cose bianche volare? Praticamente la luce artificiale, probabilmente riflessa anche dal marmo bianco, illumina la pancia e le sotto-ali (che termini scientifici) dei gabbiani, pazzesco!
domenica 11 marzo 2007
1 SETTIMANA
...passata indenne
eh sì è passata una settimana da quando, a mò di emigrante ho lasciato una Bergamo sonnecchiante alle 6.15 del mattino per venire a Roma
Guardacaso domenica e lunedì scorso abbiamo visto "Manuale d'amore II" e "Manuale d'amore I", il che oltre a risate a denti stretti ha suscitato in me alcune riflessioni dal punto di vista sociologico
1)Aho! I romani sono proprio come Muccino e Verdone!
2)Sti film sono stereotipi, generalizzazioni, cliché fatti apposta per un pubblico fatto di persone mediocri (ovvero nella media)...che noia!
Ieri sera sono andato a trovare mio zio in via Prenestina rischiando la vita ben più di una volta (oltre alla terza inserita a 20 all'ora la macchina si spegneva continuamente) e devo dire che quella zona è piuttosto degradata...poi tornando sono sceso a Remolo (giusto?) e preso la metro per il circo massimo.
Non essendo dotato di cartina cartacea e non avendo attivato la tariffa flat per la navigazione wap e relativo uso di Google Maps ho deciso di girovagare a intuito: sono così finito alla bocca della verità, pantheon, via condotti, piazza di spagna.
Stremato dalla scarpinata, faticosa ma appagante, mi sono riposato per affrontare l'ultima fatica della giornata: tuffarsi nella nightlife de roma.
Appuntamento in Campo dei Fiori. Chiedo a un gruppetto di panzuti dipendenti ATAC il bus per Piazza Navona. Scendo, chiamo gli altri ragazzi del master e aspetto che mi vengano a prendere. In Piazza Navona turisti scozzesi si scolano la birra affogando la sconfitta, bambini giocano in mezzo a cocci di bottiglia, e io aspetto come la statua che me vengano a piglià. Detto fatto, mi ritrovo in questo localino assordato dai remixes di Mariah Carey e Cristina Aguilera dove ordino una kaipiroska alla fragola alla modica cifra di 7 euro...AMMAZZA AHO!
La serata è bella la compagnia è divertente...è già mezzanotte mi faccio indicare la strada per il ritorno e ricomincia la scarpinata...castel sant'Angelo illuminato bellissimo, San Pietro altrettanto.
Sonno turbato dall'esperienza della giornata in macchina e riapro gli occhi alle 10.30 per andare a vedere l'angelus a 12. Arrivo, piazza San Pietro quasi piena e il Papa stava finendo le ultime preghiere. Che potenza le casse del vaticano! Un suono che riempiva tutta la piazza e una chiarezza di timbro pazzesca! Che emozione quando chiama i vari gruppi ed essi applaudono! Ed è commovente vedere così tante persone e così diverse essere lì per un unico motivo...
Alla prossima!
sabato 10 marzo 2007
domenica 4 marzo 2007
ROMA
Eh si grazie alla spifferata di mikyfenny nell'ultimo post devo confermare che sono a Roma.
Sono qui per un master, ci starò per tre mesi. Sono arrivato stamattina con l'eurostar e domani mattina ho la prima giornata di lezione. Oggi pomeriggio, dopo essermi "insediato" nell'appartamento in condivisione, ho fatto un giro in St.Pietro.
Sabato ho incontrato a casa il mio parroco, che mi ha lanciato l'anatema/ammonimento:"Attento a non perdere la fede!!!". Come??? Proprio a Roma? Ma se oggi mi hanno fermato due tipe di una parrocchia e mi hanno semplicemente detto: "Ehi, ricordati che Dio ti ama!". Ehm...a Bergamo non mi era mai capitato, sarà il caso di prendere esempio?
E vi lascio con un detto che potrebbe essere profetico: "When in Rome do as the Romans do"...
Aho, vedemo chi c'azzecca!!!
