In qualsiasi ambito non mi piace sentire solo una campana. Perchè? Per deontologia professionale, perché chi fa una cosa potrebbe avere degli interessi personali dietro mascherandoli come interessi di tutti, perché magari vuole stare al governo il più possibile e avere la pensione da politico.
Non voglio dibattere chi abbia ragione in fatto di ambiente, ma inorridisco al fatto che mi sia data solo una versione dei fatti sulla questione ambientale. Voltaire non diceva d'altronde "Non condivido ciò che dici ma sarei disposto a morire affinché tu lo dica"?.
E allora per non correre il rischio che come in Matrix la realtà sia diversa da quella che noi vediamo o da quella che gli altri vogliono farci vedere, ci sono dei punti di vista diversi di cui voglio farvi partecipi.
1) "Le bugie degli ambientalisti".
2) Gli editoriali di Franco Battaglia. Battaglia scrive su un giornale di destra, è ovvio che critichi un governo di sinistra. Leggete cosa dice.
3) The Great Global Warming Swindle: la panzana del riscaldamento globale.
4) Un'articolo sul sito del Corriere riguardo al film di Al Gore "An unconvenient truth" che ho visto in lingua originale. Questo articolo è stato online per poco. Al, se leggi quest'articolo non prendertela con me, sei al numero uno della mia top friends su Myspace!
Fonte: Corriere.it
L’Alta Corte boccia il suo film. «Troppi errori»
Il giudice inglese non ha trovato conferme scientifiche a molte affermazioni del documentario
LONDRA — Ha vinto un Oscar ed è diventato un cult della campagna contro il riscaldamento terrestre. Ma il film di Al Gore An Inconvenient Truth, una Verità scomoda, secondo l’Alta Corte di Londra, contiene delle «non verità sconvenienti». Il giudizio è stato sollecitato da un camionista del Kent padre di due studenti delle scuole medie dopo che il governo aveva deciso di inviare 3.500 copie del documentario agli istituti secondari di Inghilterra e Galles. Dopo averlo visto e studiato, il giudice ha osservato che il filmato è «largamente accurato», ma «in un contesto di allarmismo ed esagerazione» delle cause e degli effetti del cambiamento climatico. Utilizzando la sua popolarità carismatica, l’ex vicepresidente degli Stati Uniti avrebbe prodotto un’opera volutamente di parte per rafforzare il consenso alla sua causa (e le sue accuse all’amministrazione Bush). «Non è solo un documento scientifico, è un film politico» ha detto il magistrato chiamato a decidere se potesse essere mostrato nelle scuole del Regno. Nove gli errori individuati dall’Alta Corte. La previsione che il livello dei mari potrebbe innalzarsi di sei metri nel futuro prossimo «è allarmista, perché il consenso scientifico indica un periodo di millenni». E ancora, l’affermazione di Gore che la Corrente del Golfo potrebbe scomparire è stata definita «altamente improbabile». Il documentario attribuisce al cambiamento climatico la riduzione della superficie del lago Ciad, lo scioglimento delle nevi del Kilimangiaro e l’uragano Katrina, ma il giudice inglese non ha trovato conferme scientifiche. Secondo le fonti consultate dall’Alta Corte non è nemmeno vero che gli orsi polari stiano morendo annegati per la riduzione dei ghiacci polari: sono stati trovati solo quattro orsi morti dopo una tempesta.
Il giudice Michael Burton non è un negazionista del cambiamento climatico. Dà ragione ad Al Gore quando attribuisce la responsabilità dei fenomeni alle emissioni di gas serra dovute ai combustibili fossili. Ma non accetta la sua «visione apocalittica». Soprattutto, pensa che i ragazzi delle scuole medie non possano vedere il film acriticamente. Per questo, An Inconvenient Truth potrà essere proiettato nelle aule, ma gli insegnanti dovranno essere preparati a sottolineare le forzature politiche e a presentare anche pareri discordanti. Esattamente quello che voleva il camionista del Kent, che nel suo esposto aveva obiettato contro «la visione a senso unico e il rischio di lavaggio del cervello».
Guido Santevecchi
12 ottobre 2007
Ripeto e sottolineo il senso di questo post: voglio che sulle tematiche ambientali ci sia un dibattito tra voci discordanti, e non che una sola fonte dica la sua verità che venga accettata acriticamente da tutti.
Ancora una volta: qual'è la verità?
martedì 16 ottobre 2007
QUID EST VERITAS?
a
15:47
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7 commenti:
blog interessante ed impegnativo da commentare soprattutto per ki ha trascorso 3 mesi a capire di + sull'ambiente, a organizzare e sensibilizzare sulle tematiche ambientali. la mia esperienza in galles mi ha fatto capire ke non esiste una verità assoluta, ognuno cerca di tirare l'acqua al suo mulino e non si dovrebbe credere ciecamente a tutto quello che si legge o si vede. detto ciò credo che noi siamo gli unici responsabili (frase banalissima ma vera), ke potremmo fare qualcosa non per cambiare la situazione (ormai è troppo tardi per cambiare, abbiamo superato il punto di non ritorno) ma per lo meno per migliorarla. purtroppo sono molti quelli a cui non interessa l'ambiente tanto tra cento anni noi non ci saremo più. e allora chi se ne frega dei nostri figli e nipoti? chi se ne frega...andiamo avanti così a sprecare l'acqua, a buttare la spazzatura per strada, a fregarcene di quanto abusiamo della macchina...io mi colpevolizzo in prima persona!
Qual è la verità?!? In questi casi a mio avviso non c'è bisogno di cercare una verità assoluta, che poi chi può dire quale sia appunto...
I problemi dell'ambiente e i cambiamenti li proviamo sulla nostra pelle. Dovremmo sentire tutti più vicino il problema della salvaguardia dell'ambiente, informandoci di più e nel nostro piccolo cercando di fare qualcosa. La terra ci ospita e tutto ha un limite, l'ambiente va rispettato e penso che questa sia la migliore verità...senza perdersi in questioni politiche, dovrebbe essere una cosa che sta a cuore a tutti, perchè ne dipende il nostro futuro.
A questo proposito a Roma inizierà da metà novembre un'iniziativa di Lifegateradio e il ministero dell'ambiente. Alcuni artisti come ad esempio Ligabue prenderanno parte ad un progetto ad Impatto Zero con la radio. Ancora non so i dettagli, ma come ufficio stampa, stiamo seguendo il progetto...
C'è un mio compagno di master che è a Lifegate, si chiama Rudi ed è di Padova, se lo contatti digli che sei una mia amica. A lezione di Lifegate abbiamo invece avuto Stefano Carnazzi, bravissimo, magari avrai a che fare con lui. Ciao!
Ragà,
ci voleva nientemeno l'ALTA CORTE di LONDRA per dire che il film di Al Gore è anche propaganda politica??!!! SCUSATE, ma per me era chiaro come il sole.... e il fatto che abbia pure incassato un nobel, un oscar o un peppuccio che sia mi fa solo ridere.
Ci stanno marciando un po' tutti con questa storia dei cambiamenti climatici... è per questo che, secondo me, sta a NOI "non togliere gli occhi dalla palla": i tempi e i modi nessuno può SCIENTIFICAMENTE DEFINIRLI, è chiaro, ma è NECESSARIO avviare da subito una sensibilizzazione che porti a una vera presa di coscienza del fatto che su questo pianeta CI SIAMO e come tale, nel bene e nel male, LO INFLUENZIAMO. Questo, a mio parere, è l'unico merito del film di Gore.
La verità va cercata costantemente, non è unica semplicemente perché è dinamica: le variabili sono talmente tante che non sappiamo elaborarle tutte. Quindi, bisogna studiare! SEMPRE! Non fatevi influenzare dalla verità tutta impacchettata e servita sullo stile Al Gore ma non fatevi nemmeno influenzare da chi dice che una verità non c'è e basta!
Non voglio fare la "saputella", sono solo una che ha studiato la natura per anni con passione e ammirazione.
Un bacione a tuttiiiiii
Angy
ho un'analisi dello stato attuale della situazione ambientale in Europa fatto dalla European Environment Agency...sono solo 452 pagine scritte in inglese che io non ho il tempo ne la pazienza di leggere ma se a qualcuno interessa sarà felice di passarvi il file.
Francy
Mandamelo! Si può pubblicare su internet o è un documento riservato?
è scaricabile dal sito della CEE però non so se si può pubblicare su internet..te lo invio e poi vedi tu..
ciao
Francy
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